Lingua
Scrive Giovanni Battista Tensi a metà settecento:
“…gli abitanti di Campello parlavano in lingua tedesca all’uso di Rimella, che coll’andar del tempo et avendo gli abitanti di questo luogo tutta la comunicazione con la Valstrona e dovendo per lo più servirsi del mercato di Omegna, del tutto si scordarono di detta lingua ed appresero la lingua italiana.”
L’idioma rimase parlato sporadicamente in qualche famiglia e lo si trova nella toponomastica.
Cultura
I Walser sono un popolo la cui identità si esplica nell’origine, nella cultura, nella lingua e nelle tradizioni.
Sta nell’origine comune dell’area tedesca del Vallese, che non ha mai cessato di essere carattere distintivo e patrimonio delle comunità.
Sta nella cultura ricca e peculiare maturata dalla loro onesta convivenza con la natura e con le altre genti; i Walser occupano legittimamente un territorio mantenendo nel proprio ambiente di vita quell’equilibrio tra uomo e natura altrove precario e rotto.
Sta nella lingua rivelatosi come la più arcaica parlata germanica, in cui viene nominato ogni picco, ogni valle, ogni ruscello o dirupo del mondo da loro abitato.
Sta nelle tradizioni mantenute e trasmesse con orgoglio nel passaggio generazionale.
