Il 34° Convegno di studio fra canti di Campello e illustrazioni di vita montana

Si è svolta oggi a Campello la trentaquattresima giornata di studio “Campello e i walser”, appuntamento annuale che da più di trent’anni riunisce la comunità di Campello e invita amici e appassionati a scoprire i diversi aspetti della cultura alpina e walser delle valli a sud del Monte Rosa.

Quest’anno Rolando Ballestroni, da sempre anima della giornata di studio, si è presentato per la prima volta nei panni di Presidente Onorario, passando a Giuseppe Milesio il testimone alla guida dell’associazione Walsergemeinschaft Kampel.
I temi, o meglio le arti, che hanno animato il convegno sono stati due, dando vita nella cornice della chiesa parrocchiale del paese a un evento multimediale: da un lato la musica, con l’esecuzione di alcuni canti locali, recuperati grazie alla memoria di Rolando Ballestroni e da Paola Tensi Pesce; dall’altro l’illustrazione, con la proiezione delle foto scattate alle opere realizzate da Lino Caldi, ispirate agli argomenti discussi nel corso delle giornate di studio che dal 1993 si sono susseguite negli anni.

La giornata si è aperta accogliendo e ringraziando il coro femminile “Melodie dei Monti”, proveniente da Fornero, accompagnato alla tastiera e diretto dal Maestro Michele Piana; il Maestro Romano Ricca, che nei mesi precedenti aveva musicato e arrangiato le musiche cantate a memoria dagli ultimi campellesi che le ricordavano; il signor Lino Caldi, autore delle illustrazioni. Infine la Presidente della Pro Loco di Campello Monti, Paola Tensi Pesce, che non ha mancato di essere presente all’evento.

Un caloroso benvenuto è stato dato infine alla delegazione del gruppo walser di Carcoforo, augurando all’associazione valsesiana sentiti auguri per il 40° anniversario di fondazione.

Il convegno è stato organizzato in modo da alternare alla presentazione delle opere di Caldi, con il racconto da parte di Ballestroni e di Milesio di aneddoti locali e testimonianze storiche riguardanti gli argomenti trattati, l’ascolto delle voci del coro femminile.
Durante gli intermezzi canori la musica e le parole hanno evocato momenti di vita quotidiana del borgo montano: la malinconia di amori non corrisposti (Il canto dall’Anon), la canzonatura di fidanzati poco fedeli (I giuvan d’in coi sun ris e faseui), la gioia di imminenti nozze – foriere di una migliore condizioni di vita – (O muma cara la spusa l’è chi), l’allegria festosa di atmosfere conviviali (Giorno di festa) e un canto alla Madonna (Vecchia Lode alla Madonna della chiesa vecchia).
Le illustrazioni di Caldi e le esecuzioni della corale di Fornero, registrate durante l’evento, saranno in futuro riprodotte e presentate in occasioni di altri eventi, per dare testimonianza di come la cultura walser non sia solo una trascrizione o un ricordo del passato, ma qualcosa di tangibile – e sempre emozionante – nel nostro presente.

Al termine delle esecuzioni di canti locali la corale ha intonato altri brani noti ed emozionanti, salutando i convenuti con l‘Ave Maria e Fratello Sole, Sorella Luna.

Dopo i saluti e gli scatti fotografici di rito sul sagrato della chiesa l’evento è proseguito con il tradizionale pranzo presso la Nigritella, storica casa per ferie di Campello edificato alla fine del XIX secolo (alcune foto d’epoca sono pubblicate qui).