La nostra prima ai giochi walser è valsa il podio!

Alla fine, dopo mesi di curiosa attesa, siamo arrivati ai giochi walser organizzati a Ornavasso.

Al venerdì sera è stato piacevole partecipare all’apericena di benvenuto, ben organizzato dal gruppo di Ornavasso che già avevamo conosciuto in quanto ospitante l’edizione 2022 del Walsertreffen. Cucine e bar ben forniti, tavolate sotto il tendone e la musica delle fisarmoniche che si accompagnava ai canti delle nostre valli. Se proprio non faremo una belle figura, soprattutto pensando alle squadre di veterani svizzeri che questi giochi li praticano da sempre – ci siamo detti – al massimo staremo in compagnia, ma cerchiamo almeno di non arrivare ultimi!

Così, sotto il cielo azzurro di sabato mattina (19 settembre per la cronaca) ci siamo organizzati in tre o quattro auto e siamo andati a Ornavasso, un piccolo gruppo di otto giocatori con la maglia bianca e lo stemma della Walsergemeinschaft Kampel sul petto e altri fra noi in abiti tradizionali, pronti a sostenerci e a fare il tifo.
L’idea era sempre stata quella di divertirsi, scoprire questi giochi provenienti dalle vallate svizzere e austriache, salutare gli amici dei gruppi walser che conosciamo fra Valsesia e Ossola, stringere la mano ad avversari con cui avremmo fatto fatica a dialogare per via della lingua, ma con cui ci saremmo intesi coi gesti.
Quindi eravamo pronti – più o meno – per le varie sfide!
In realtà nessuno aveva mai provato a cimentarsi con questi giochi dai nomi stranieri e degni di un incantesimo tratto da Il Signore degli Anelli, tant’è che per intenderci abbiamo iniziato a rinominarli cercando uno fra gli sport moderni a cui potevano assomigliare.

Solo adesso che siamo diventati anche noi un po’ veterani, scrivendo questo resoconto possiamo cercare di presentarli coi loro nomi originali e spiegarli.
Secondo il regolamento, tre erano le prove tradizionali e obbligatorie, già affrontate nelle scorse edizioni dei giochi walser.
La hürna, gioco alpino che vede contrapposte due squadre: quella in attacco provvista di mazza per colpire un tondino di legno e farlo cadere il più lontano possibile nei riquadri di gioco; quella in difesa che, armata di scandole in legno, deve intercettare il tondino e annullare i tiri avversari.
Il mishlu, antesignano del bowling, vede le due squadre disposte in file contrapposte impegnate a lanciare un bastone corto di legno per abbattere la fila di tronchi del team avversario, lontani quasi dieci metri.
Il bochareru, gioco affine alle bocce in cui due squadre, una volta lanciato nel prato il “boccino”, qui in realtà una pietra sferica, devono lanciare delle pietre piatte il più possibile vicino al boccino.

Le due prove scelte dagli organizzatori per l’edizione corrente, hanno visto i gruppi sfidarsi al classico gioco della rana, un tempo presente negli oratori e nei bar, con i gettoni da lanciare in bocca alla rana d’ottone per totalizzare punti.
Infine la travösta, sfida che più delle altre ha testato forza, velocità e affiatamento dei giocatori: in pratica una gara cronometrata a staffetta in cui, per ogni squadra, due gruppi di tre giocatori hanno dovuto trascinare con le funi un tronco di legno lungo un tragitto a forma di ferro di cavallo, scambiandoselo per compiere due volte il giro di andata e di ritorno.

Caratteristica comune a tutte le prove sicuramente la semplicità delle regole e l’utilizzo di materiali “poveri” quali pietre, funi e tronchi o mazze di legno; ma non per questo motivo facili e dagli esiti scontati.

Noi, I Kampej di Campello (Monti), dopo i discorsi inaugurali, abbiamo iniziato proprio dalla hürna e, visto che non eravamo per nulla allenati, abbiamo concluso con un pessimo 4 a 12, sconfitti dai Forabuschi!

Pausa e abbiamo proseguito con il mishlu ma qui, davanti a quelli di Naters, abbiamo iniziato a crederci!
Vuoi che intanto il sole ci scaldava e andava creandosi nella squadra di Kampel una certa empatia e spirito di corpo, vuoi che forse in una vita precedente tutti noi – cioè Arianna, Giuliana, Irene, Lorenzo, Luca & Luca, Roberto, Rosy – andavamo a prendere a legnate i ciocchi di legno in una vallata svizzera, fatto sta che abbiamo vinto tutte e quattro le manches previste, l’ultima con sei a zero senza neppure far giocare gli avversari.
Totale il massimo del bottino: 24 punti!

Allora ci siamo fatti prendere dal gioco, abbiamo iniziato a guardare negli altri campi come giocavano gli avversari e, fra una gara e la successiva, abbiamo iniziato a fare qualche prova in più e a studiare qualche strategia per sgraffignare punti laddove possibile.
Abbiamo tirato qualche sasso per capire come funzionava il bochareru, pestando il terreno per capire – da veri atleti – come sarebbero rimbalzati i sassi da lanciare, poi abbiamo provato a tirare quel dannato tronco di legno per la travösta, cercando di trovare una soluzione per la parte più delicata della gara, ossia il momento in cui il tronco doveva essere lasciato dalla prima staffetta per essere trascinato da chi fra noi faceva parte della seconda, poi della terza e della quarta.

Insomma, rinfrancati da questi allenamenti e avendo trovato una bella intesa fra di noi, alla travösta abbiamo fatto registrare un onorevole tempo di 1 minuto 34 secondi e 56, sesto miglior tempo.
Alla rana con 95 punti siamo arrivati secondi e al bochareru contro i Pipolter con 19 punti abbiamo ottenuto il punteggio più alto fra tutte le diciotto squadre.

A questo punto abbiamo solo dovuto attendere che tutte le squadre terminassero le prove stabilite e che i giudici si mettessero a fare i dovuti calcoli. Per la cronaca noi li abbiamo fatti con loro, stando ben attenti a quanto scrivevano stando alle loro spalle! Era comunque innegabile che avremmo fatto una bella figura, che ci eravamo divertiti e che ognuno di noi aveva messo quanto aveva da dare: chi la forza, chi la velocità, chi la precisione… e chi il fondoschiena!

Con i punteggi definitivi, mentre il sole si apprestava a completare il suo arco nel cielo, la parola è stata infine data ai presidenti e agli organizzatori che hanno così concluso la giornata di festa e di gare annunciando il podio.

Primi, e vincitori dei giochi internazionali walser per la terza volta consecutiva, i giocatori di Fideris (CH), in cima alla classifica con 95 punti. A loro l’onore di tenere per altri due anni la coppa itinerante (Wanderpokal).
>>> Secondo posto per I Kampej di Campello Monti (IT) con 81 punti. <<<
Terzo posto per Walser Urnafasch (IT) con 79 punti.

A quel punto, fra i campanacci suonati dai nostri supporters Giorgio e Giuseppe, e fra gli applausi di tutti siamo saliti sul podio e ci siamo fatti fotografare per benino. E, cosa ancora più bella, siamo risaliti sul podio assieme ai ragazzi di Fideris e di Ornavasso per una foto di gruppo, facendoci i complimenti per la bella gara!

Il tempo di brindare, di fare qualche chiacchiera commentando le astuzie più furbe della giornata e i momenti più divertenti, poi i saluti, fra di noi tornando alle auto e a chi conoscevamo degli altri gruppi. Rimane un trofeo, una bottiglia di vino che prima o poi berremo in compagnia e il ricordo di una giornata in cui, da ultimi arrivati, abbiamo vinto e sopratutto ci siamo divertiti!

Salutando il Presidente della Internationale Vereinigung für Walsertum (IVfW), Paul Schnidrig, gli abbiamo chiesto dove saranno organizzati i prossimi giochi. Ormai ci abbiamo preso gusto e anche il secondo posto, come il titolo, va pur difeso!
Ci ha risposto che saranno organizzari forse a…

Ma questo lo saprete alla prossima puntata!

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Photo credits

Walsergemeinschaft Kampel
La Valle del Rosa
Gruppo Walser di Ornavasso
Mario Curti Photographer

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Edizioni dei Giochi Walser – Walserspielen

1a edizione – A Lötschental (CH) il 08.09.2019 – Squadra vincitrice Furner Hürner.

2a edizione – A Triesenberg (LI) il 27/28.08.2021 – Squadra vincitrice Furna I. Secondo posto Feuerwehr I. Terzo posto Feuerwehr II.

3a edizione – A Klosters (CH) il 11.06.2022 – Squadra vincitrice Fiderisch. Secondo posto Die jungen Furner Hürner. Terzo posto Die alten Furner Hürner.

4a edizione – A Lech (AT) il 13/14.09.2024 – Squadra vincitrice Fiderisch.

5a edizione – A Ornavasso (IT) il 18/19.09.2026 – Squadra vincitrice Fiderisch. Secondo posto Kampel. Terzo posto Urnafasch.