Walsergemeinschaft Kampel porta i colori di Campello a Macugnaga 

Una delegazione del nostro gruppo walser ha preso parte ai festeggiamenti previsti per la 37° Fiera di San Bernardo, evento tradizionale che coinvolge la comunità di Macugnaga, in valle Anzasca, e richiama ogni anno ai piedi del Monte Rosa turisti e gruppi walser, italiani e stranieri.

Presente già sabato all’apertura dell’evento dedicato quest’anno alla figura de “Il nuovo montanaro”, il gruppo di Campello ha partecipato domenica mattina alla Santa Messa celebrata dal Vescovo di Sion, Jean-Marie Lovey.

Al termine della cerimonia si è tenuta la Solenne Processione di San Bernardo, con le confraternite e i gruppi walser in costume tradizionale. Il corteo ha toccato la cappelle di San Nicola e si è diretto verso la Chiesa vecchia, dove la processione è terminata presso il Vecchio Tiglio, simbolo millenario della comunità di Macugnaga. Qui, come di consueto, sono stati benedetti gli attrezzi di montagna e ha avuto luogo l’incanto delle offerte a concludere la mattinata di festa.

A metà pomeriggio, dopo aver passeggiato fra le bancarelle del mercatino dedicato all’artigianato, ci siamo riuniti con gli altri gruppi nella piazza centrale di Staffa; qui gli organizzatori hanno ringraziato i convenuti, le istituzioni, le associazioni ma soprattutto San Bernardo che ha “guardato giù” regalando a tutti una splendida giornata di sole. 

Durante il corso dell’evento c’è stata più volte l’occasione di scambiare qualche parola e saluti con i componenti degli altri gruppi Walser, alcuni dei quali ritroveremo nelle prossime settimane, in occasione della 5° Festa Walser delle genti valsesiane a Rima il 19 luglio, e dei Giochi Walser previsti a Ornavasso, il 18 settembre.

Sì torna a casa dopo due giorni di condivisione e di riscoperta delle nostre tradizioni, portando a Campello il pane dell’amicizia, che le più piccole del gruppo hanno ricevuto sul palco dalle mani degli organizzatori.

Un momento unico questo, quando i rappresentanti di tutti i gruppi Walser, coi propri colori e abiti, si sono uniti per il saluto finale, a testimoniare ancora una volta come la cultura e la tradizione del popolo walser non si fermino nel tempo e continuino a camminare, attraversando i confini nazionali e i passi di montagna.